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La ceramica artistica nel Medioevo

“… questo medesimo si fa per la Romagna, com’è a dir Faenza che tiene il primo luogo per conto de’ vasi.”

Le parole del Cavalier Cipriano Piccolpasso di Casteldurante, riportate nell’opera Li tre libri dell’arte del vasajo (1500), ci restituiscono un’immagine ben chiara del prestigio e della grande produzione ceramica che, sin dal Medioevo, hanno caratterizzato la città di Faenza.

È alla cittadina di Faenza che spetta l’onore di aver dato il nome al prodotto ceramico destinato al più brillante sviluppo nel mondo occidentale: la maiolica. Lo stesso termine faenza, faience, fayence, favence ecc., con alcuni varianti ortografiche, si ritrova in tutte le lingue europee. 

Sebbene la cittadina avesse da sempre beneficiato delle argille di altissima qualità reperibili nel vicino fiume Lamone, è sotto la protezione dei Manfredi (1334-1501) che la produzione della maiolica ricevette l’impulso determinante che condusse all’elaborazione di un’arte originale, tipicamente italiana, che si emanciperà poco a poco dall’influenza orientale. 

Nel corso della seconda metà del Quattrocento, infatti, si assiste al rapido progresso attraverso lo stile “gotico-floreale, che unisce alle reminiscenze dell’estetica orientale quelle dell’arte greco-romana, apportandovi, inoltre, elementi naturalistici e suggerimenti tratti dalla scultura e dall’architettura gotica. 

Dalla fine del Quattrocento, tra gli artigiani ceramisti si iniziò a diffondere la consuetudine di decorare lo smalto bianco della maiolica con sottili viticci e arabeschi tracciati, nella maggior parte dei casi, in blu monocromo. Questo ornato, destinato ad avere lunga fortuna, è chiamato “alla porcellana”, perchè si ispira alle porcellane cinesi blu e bianche, che cominciarono a essere importate in Europa e considerate oggetti preziosi. È ancora durante questo periodo, prima che finisse il Quattrocento, che i pittori ceramisti di Faenza, nell’interpretazione della figura umana, passarono da uno studio ornamentale a quello della rappresentazione realistica, allo stile istoriato, aneddotico, che mostra già i personaggi in azione in un ambiente.

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Vaso biansato

Seconda metà del XV secolo

Calamaio con i santi protettori di Bologna

Fine XV secolo

Boccale

1499

Boccale apodo

Seconda metà del sec. XIII

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